Cartografia Garmin per il GPS Outdoor
Usare un GPS senza mappe è terribile: criptico e limitato, riservato in pratica solo ad un uso professionale di rilevamento delle caratteristiche del territorio da parte di un professionista. Ma decisamente difficile da usare, per un escursionista che vuole solo divertirsi mentre cammina lungo i sentieri. Le mappe sono quindi indispensabili: permettono di sapere immediatamente dove ci si trova, garantiscono consapevolezza sull’ambiente circostante, e consentono di elaborare decisioni ed intraprendere azioni, incrementando moltissimo la sicurezza ed il divertimento.
Avere un GPS con uno schermo completamente vuoto può essere disarmante, se non siete dei super-esperti
Torna all'indiceIn pratica, il concetto e quello di avere una normale mappa cartacea, ma con un importante vantaggio: un ?dito? elettronico che si sposta seguendo fedelmente il nostro movimento, puntando costantemente la nostra posizione sulla mappa elettronica nello schermo dello strumento.
Un GPS cartografico mostra sempre la vostra posizione sulla mappa con grande precisione
Torna all'indiceC’è però un problema: gli strumenti GPS devono essere portatili e leggeri, è giocoforza quindi che le dimensioni dello schermo siano ridotte. E ciò ovviamente non aiuta la visualizzazione. Per minimizzare gli inconvenienti dovuti al piccolo schermo, Garmin ha studiato e prodotto una cartografia appositamente realizzata per questo utilizzo, in maniera da enfatizzare i pregi della tecnologia GPS e garantire a chiunque di potersi muovere con grande soddisfazione usando uno strumento piccolo e leggero.
La cartografia tradizionale, ossia le classiche mappe cartacee dei sentieri, sono una “fotografia” del territorio “congelata” ad un determinato fattore di riduzione (la scala), ma soprattutto contengono esclusivamente le informazioni che vi si trovano stampate sopra. Questo tipo di mappe è molto bello da vedere, molto pratico da usare, costa poco e soprattutto consente di “socializzare” con gli altri amici quando si decide, tutti intorno ad un tavolo con la carta spiegata sopra, il percorso dell’indomani.
Una carta stradale turistica in scala 1:200.000. Mancano ovviamente tutte le informazioni necessarie per un escursionista
Una tipica carta dei sentieri alla scala di 1:25.000. Quattro centimetri misurati sulla carta equivalgono ad un chilometro nella realtà
Torna all'indiceLa cartografia Garmin è invece di tipo “vettoriale”. Questo particolare formato digitale (riservato fino ad alcuni anni fa esclusivamente ai professionisti) associa a ciascun oggetto geografico (il sentiero, il rifugio, il fiume o la strada, ad esempio) un database informativo, consentendo di associare un gran numero di informazioni che, se venissero stampate su una carta convenzionale, la renderebbe confusa ed illeggibile. Ma non è tutto qui. Poiché i dati sono in formato digitale, e non sono “congelati” ad un fattore di scala fisso, è possibile ingrandire o rimpicciolire liberamente la visualizzazione, in modo da adattarsi alle necessità del momento. Mentre si effettuano le operazioni di zoom, parallelamente il numero degli oggetti geografici (e la loro dimensione) viene automaticamente adattato, in maniera da permettere una visione mai confusa ma sempre chiara e “ottimizzata”. Questa caratteristica è impossibile con le cartografie tradizionali, e garantisce un utilizzo ottimale anche su un piccolo schermo come quello degli strumenti GPS portatili.
Avere la possibilità di poter inserire ulteriori informazioni per ciascun oggetto geografico, infine, permette funzionalità decisamente impossibili utilizzando le carte convenzionali. La prima fra tutte è il “routing”, ossia la creazione automatica di un percorso dalla mia posizione ad una determinata destinazione. Siamo certi che molti puristi della montagna inorridiranno di fronte a questa possibilità… ma vi invitiamo ad allargare la vostra mente: non si tratta di farsi guidare tipo navigatore da auto, ad esempio “gira a destra al cespuglio, poi segui il bordo del bosco fino al bivio”. Assolutamente no. Si tratta invece di avere la possibilità di sapere in un attimo distanze e tempi di percorso, profili altimetrici, livelli di difficoltà dei sentieri e molte altre informazioni che da una mappa convenzionale è molto difficile capire a colpo d’occhio. E queste funzionalità, oltre ad aumentare il divertimento e la consapevolezza di chi va in montagna, incrementano la sicurezza.
Garmin non vuole trasformare i rifugi alpini in caselli autostradali, ma solo dare la possibilità di utilizzare l’ambiente montano con maggiore consapevolezza, maggiore sicurezza e grande divertimento. E questo sia nel caso in cui la zona che si sta attraversando sia ben conosciuta, ma assolutamente molto di più se la zona è completamente nuova ai nostri occhi.
Un’altra funzionalità molto pratica, resa possibile dalla strutturazione degli oggetti geografici in un database, è quella di poter effettuare delle ricerche. Quante volte siete impazziti per trovare una piccola cima, un laghetto o una baita segnalati da un amico, sulla carta dei sentieri di una zona che non conoscete? La cartografia topografica Garmin vi aiuta anche in questo: vi permette infatti di effettuare ricerche non solo di alberghi e ristoranti (come qualsiasi car navigator) ma anche delle cime, dei laghi, dei rifugi e dei bivacchi, e di molte altre categorie di luoghi, tutti assolutamente dedicati al mondo dell’escursionismo.
Ovviamente tutto questo ha un rovescio della medaglia: la cartografia vettoriale è molto più complessa da realizzare delle comuni mappe cartacee, richiede molto tempo per l’organizzazione delle informazioni e l’effettuazione di molti controlli per evitare problemi di incongruenze “assurde”, come ad esempio cercare di farvi camminare... su un’autostrada!
Le cartografie Garmin compatibili con gli strumenti da outdoor sono di tre tipi: topografica (TrekMap), stradale (City Navigator) e nautica (BlueChart). A seconda della situazione in cui vi trovate, quindi, c’è sempre una cartografia vettoriale Garmin che vi può aiutare a divertirvi. Ed il concetto infatti è proprio questo: aiutarvi a divertirvi, senza alcuna pretesa di insegnarvi nulla. Ma solo fornendovi le informazioni per amplificare la vostra esperienza nella natura, per consentirvi di… “perdervi” in sicurezza, seguendo magari le orme di un capriolo. Tanto, poi, un’occhiata alla mappa sullo schermo del GPS vi riporterà immediatamente alla realtà.